Caterina Cavina dal blog alla libreria

Caterina Cavina LibroUscito in tutte le librerie già da qualche giorno il libro “Le ciccione lo fanno meglio” scritto da Caterina Cavina, Imolese e giornalista. Non voglio soffermarmi qui nella presentazione del volume in quanto è sufficiente un piccola ricerca in google per ricevere tutte le informazioni necessarie (e sopprattutto non l’ho ancora letto :-) ), sono stati infatti pubblicati sull’argomento moltissimi articoli da testate più o meno importanti e da blog più o meno ufficiali.

Caterina in questi giorni sta viaggiando per mezza Italia tra interviste televisive e presentazioni in librerie, giusto per curiosità sono andato a fare un giro sul suo blog e spulciando tra gli archivi ho trovato un post che mi ha fatto sorridere molto, riguarda il vivere a Venezia e non anticipo altro, riporto qui sotto il suo pensiero ricorrendo al sempre fedele CTRL+C e CTRL+V (copia e incolla)

Come ho scritto sono stata qualche giorno a Venezia con Pinky. Giravamo a piedi come due disperate, su e giù per le scale delle calli, io sudatissima e sfatta, lei sempre pimpante e in forma. Poi ho avuto un’illuminazione: esclusi alcuni turisti americani, non c’è nemmeno un veneziano grasso!
Venezia è la città migliore per restare in forma. Altroché Parigi o la Francia (non so se vi ricordate il libro “Le francesi non rinunciano mai a niente… e sono in forma ogni stagione” con le sue regolette per rimanere magre sbevazzando e sbafando a parties e lunch).
E’ Venezia la risposta a tutte le diete.
Guardate i veneziani. Molti di loro non hanno la patente, non gli serve. In compenso camminano e camminano, fanno step naturale salendo i gradini, per andare in ogni posto, anche in posta.
A Venezia è consigliabile mangiar poco. Già perché a meno che tu non conosca un veneziano che ti porti in un posto imboscato in qualche fondamentina (come è successo a me) ovunque tu vada ti pelano (ho preso con un amico un té in lattina seduta in una bar sul canale principale di Murano - Murano ho detto, mica il Canal Grande - e ci hanno scucito 28 euro). Anche nei supermercati le cose costano un pelo di più perché c’è il trasporto lagunare da pagare. Se vi capita di essere a Venezia e di alzarvi presto alla mattina vedrete una serie di signori che, dall’alba dei tempi, trasportano su carriole le merci e le scaricano davanti ai locali pubblici (lo stesso per la spazzatura). Quindi a Venezia, ricapitolando, si scarpina parecchio e si mangia poco. Inoltre, ho notato che le ragazze veneziane hanno quella bella pelle abbronzata di chi vive all’aria aperta e vicino al mare. Anche se fa malissimo alla pelle è risaputo che un color bronzo o mattone “sflia” di più del burroso biancolatte. Infine, l’idratazione. A Venezia c’è una fontanella in ogni campo (dove Pinky si buttava a capofitto) quindi si beve pure molta acqua.
Ecco, se volete dimagrire e farvi una cultura tra musei e mostre andate a Venezia.

Troppa pubblicità?
Forse ma dopotutto si tratta di qualcosa che riguarda la nostra città e sopprattutto che riguarda il frutto di un lungo lavoro partito dal web e finito in libreria. comunque per chi volesse comprarlo via web o per chi volesse qualche informazione più dettagliata sul volume ecco il link a Ibs internet book shop

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2 Responses to “Caterina Cavina dal blog alla libreria”

  1. cate Says:

    io non sono imolese. ma medicinese

  2. tob Says:

    Ciao, grazie mille per la precisazione, certe differenze territoriali sono peculiari :D
    In bocca al lupo per le vendite… e per le visite :D ciao

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