WTCC, spettacolo e motori all’autodromo di Imola
Imola riapre e subito è in arrivo una gara di un campionato mondiale automobilistico, il WTCC (World Touring Car Championship).
Dell’evento e della sua importanza abbiamo già parlato ampiamente nello spazio dedicato su Sportimola. com.
Ma per chi non ha dimestichezza con il mondo delle corse spieghiamo qui cosa siano queste “turismo”.
Sono definite vetture turismo auto da corsa ricavate da modelli stradali di grande serie, con un livello di preparazione più o meno elevato definito dai regolamenti internazionali.
Quello del WTCC è nato nel 2002 in accordo tra la FIA e le case allora impegnate nel campionato (Alfa Romeo, BMW, Seat e Volvo).
Tale regolamento riserva la partecipazione a vetture della categoria “Super2000”, ovvero ricavate da un modello prodotto in grande serie (del quale conservano le forme della carrozzeria e la scocca) con un motore 2000cc (aspirato se a benzina o sovralimentato se Diesel) ricavato da uno in produzione nelle varie versioni del modello in vendita al pubblico.
Nella pratica si tratta di vere auto da corsa sotto le sembianze di auto in normale circolazione, completamente “svestite” degli interni, con un’ala posteriore regolabile ma per regolamento uguale per tutte le vetture, e motori che, pur partendo da un progetto di serie, vengono completamente rivisti .
Questi ultimi,grazie anche alla gestione elettronica, subiscono una bella iniezione di cavalli arrivando a circa 280.
Per quanto riguarda le gare avete presente la Formula1? Bene, dimenticatela. In comune con la massima formula il WTCC ha il numero delle ruote e la scala dei punteggi (10-8-6-5-4-3-2-1).
La categoria nasce sul principio del “balance of performance”, cioè si cerca di”rimescolare le carte” sia da un punto di vista tecnico che sportivo per ampliare quanto più possibile la rosa di vincitori.
Tanto per cominciare ogni evento è costituito da 2 gare (la prima alle ore 12 e la seconda alle 15) di circa 25 minuti l’una (a Imola è ipotizzabile si percorreranno 14-15 giri). La prima gara vede la partenza lanciata (cioè le auto percorrono il giro di allineamento dietro la Safety Car e al primo passaggio sulla linea del traguardo la gara parte a tutti gli effetti) con la griglia di partenza decisa in base ai tempi delle prove ufficiali.
La seconda invece prevede la partenza da fermo con la griglia di partenza decisa dall’ordine di arrivo di gara 1 ma con le prime 8 posizioni invertite (ovvero l’ottavo che ha guadagnato un punto in gara 1 parte dalla pole position).
Oltre a tutto questo vi è anche un complesso sistema di zavorre a rendere ancora più incerto l’andamento delle gare. Il peso delle auto ha un ruolo importantissimo nelle prestazioni, e nel caso delle Super2000 il peso minimo è fissato in 1140, con oscillazioni che variano a seconda del frazionamento scelto (numero cilindri del motore), della trazione (ruote motrici anteriori o posteriori) e del tipo di cambio (a innesti ad H o sequenziale) per rendere le prestazioni tra i vari modelli il più vicine possibile.
In più, come già accennato, ogni auto viene zavorrata con pesi aggiuntivi in base ai risultati ottenuti nelle gare precedenti e alla posizione in campionato. In pratica un pilota plurivincente si può ritrovare in macchina con lui un”passeggero” di piombo di ben 70kg!
Il risultato di un regolamento all’apparenza così cervellotico? Gare sempre spettacolari, staccate a ruote fumanti, sorpassi e sportellate senza l’assillo delle strategie decise dai box che uccidono l’emozione dei Gran Premi. E una girandola di vincitori diversi: basti pensare che alla gara finale del campionato 2006 sul terribile cittadino di Macao ben 11 piloti si sono giocati il titolo!
Nessun altro campionato internazionale oggi può vantare uno spettacolo del genere…. Per quanto riguarda auto e piloti in gara vi rimandiamo al sito ufficiale del campionato dove si trovano lista completa di auto e piloti in gara, classifiche, foto e filmati.
Il campionato 2008, purtroppo orfano dell’Alfa Romeo che dopo avere dominato la scena tra il 2000 e il 2003 e avere lottato per la vittoria fino allo scorso anno ha deciso di ritirarsi, ha visto per ora il dominio dello squadrone Seat.
La squadra spagnola, unica a correre con un motore Diesel, ha letteralmente dominato le prime 2 gare a Curitiba (Brasile) e Puebla (Messico) con i suoi piloti (Genè, Rydell, Tarquini, Muller e Monteiro) davanti alle Bmw (con il campione in carica Priaulx , Farfus, Jorg Muller, Porteiro e Zanardi) e alle Chevrolet (Larini, Menu e Huff). Sono attese al via dalla prossima gara di Valencia la Honda, con la nuovissima Accord di Thompson, e la russa Lada per la quale non è ancora stata fissata la data d’esordio (speriamo comunque entro la gara di Imola).
A questi piloti vanno poi aggiunti i cosiddetti “indipendenti”, ovvero i privati che disputano il campionato con vetture degli anni scorsi e che danno vita a una combattutissima “gara nella gara” dando spesso dispiaceri anche ai piloti ufficiali.
Per concludere il WTCC è un campionato davvero interessante sia per gli appassionati veri che per chi a digiuno di corse vuole godersi uno spettacolo fatto dalle auto “che trova al concessionario”, e visti i prezzi decisamente popolari per un posto in tribuna (si aggirano sui 15 euro) ci auguriamo di vedere tanto pubblico sulle rive del Santerno.
Se a ciò si aggiunge che con pochi euro in più si può accedere al paddock per incontrare piloti (con un personaggio come Zanardi…), squadre e toccare le auto in gara capite bene come il WTCC sia un mondo da scoprire….
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May 8th, 2008 at 22:04
Bravo Fargio, questo articolo spiega in maniera semplice e precisa il WTCC! Se il circuito potesse contare su collaboratori come te…Imola tornerebbe ai fasti del passato!! Propono pista libera stile Nordschliefe!!!
May 9th, 2008 at 13:03
Grazie Alessandro, troppo gentile! Spero che come te anche altri lettori abbiano conosciuto o conosciuto meglio il WTCC. e ti posso dire che Imola tornerà grande di sicuro anche grazie a tutti quelli che parteciperanno agli eventi, a cominciare da noi imolesi. Per uqnto riguarda la pista libera penso ci si stia lavornado, ma come sai prima bisogna sistemare le strutture di sicurezza e rodare bene la gestione, poi tutto sarà possibile, anzi probabile! E per quanto riguarda la Nordschleife….siamo o no il”piccolo Nurburgring”?
May 9th, 2008 at 14:38
si bell’articolo Fargio…tra l’altro non sapevo che i prezzi fossero così competitivi! Appuntamento imperdibile
May 9th, 2008 at 15:19
Grazie anche a te Tafo! Sì,non voglio sbilanciarmi visto che mancano ancora molti mesi e non si è parlato di prezzi, ma per le tribune del rettilineo mi sembra si aggirassero sui 15 euro, e 25 per il biglietto paddock (con quello ora potresti vedere le gare dalla terrazza sopra i nuovi box e passeggiare liberamente tra le hospitality delle squadre). Il resto della pista era totalmente aperto. Parliamo del 2005, ma penso che le cifre dovrebbero rimanere le stesse. Poi nei prossimi mesi appena avrò notizie le renderò note, a cominciare dal programma completo e dalle informazioi sule altre 2 categorie impegnate, cioè Seat Leon Supercopa e International F.Master.
May 9th, 2008 at 16:37
Propongo una raccolta di firme per aver il buon Claudio in ruoli di primo piano nell’organizzazione dei vari eventi motoristici! Persone di tale competenza tecnica, oltre alla incommensurabile passione per i motori, è difficile da reperire! Trovo ragionevole che si possa utilizzare la struttura per altri eventi(più o meno redditizi), ma in un autodromo si deve sentire il rombo dei motore.
May 9th, 2008 at 17:29
Se mi dite dove firmare porto le biro
May 9th, 2008 at 20:04
Che dire? Grazie a tutti…spero di poter essere utile quando si sentirà il rombo del motore….
May 14th, 2008 at 15:53
posso firmare per non averlo più nel mondo dei motori?
May 14th, 2008 at 18:26
A questo punto visti i pareri discordanti si potrebbe proporre un referendum! Poi caro maestro potresti insegnarmi qualcosa tu sui motori, ho ancora molto da imparare!
May 29th, 2008 at 07:41
[...] l’annuncio del ritorno delle gare mondiali con il WTCC del 21 settembre prossimo pare che l’Enzo e Dino Ferrari sia destinato a tornare anche pista di [...]